martedì 8 novembre 2011
Agrigento. Zambuto e la palude della politica.
venerdì 4 novembre 2011
Agrigento. Metti una sera al Rabato
sabato 15 novembre 2008
agrigento: Zambuto messo in croce da Crocetta. Ha perso una importante partita politica
Il dissesto non è stato ancora dichiarato ed ha già fatto una vittima: Marco Zambuto. Aveva tolto a Crocetta Maida l'incarico di ragioniere capo del Comune perchè la temeraria intendeva dire a tutti che il Re è nudo.Intendeva dire cioè che siamo al dissesto. Adesso il Tribunale di Agrigento ha messo in croce Zambuto: ha dichiarato che la sua decisione di cacciare Crocetta è assolutamente illegittima e il Sindaco dovrà anche pagare le spese processuale. Ma Zambuto non è il solo che esce sconfitto dalla decisione del giudice del lavoro. Fango cade a pezzi su sindacalisti,i garantisti, sulla pseudo opposizione di centro-sinistra. Nessuno ha alzato un dito in questa città per difendere una dirigente rimossa da un giorno all'altro e attaccata con livore sulle tv e in vari convegni. Nè i paladini della legalità che strombazzano in tv per difendere persino le tartarughe marine, nè i Sindacalisti che fanno vertenze per difendere persino i più evidenti fannulloni, nè garantisti che in genere si stracciano le vesti per difendere chi viene accusato prima di essere processato. Tutti hanno vergognosamente taciuto. In consiglio comunale, nè il presidente Callari sempre pronto ad esprimere solidarietà a tutti, nè un solo consigliere ha fatto una sola interpellanza per chiedere spiegazioni in una sede ufficiale dell'ordinanza con cui la Maida veniva rimossa.Hanno evitato di farne un caso politico. Come se la Maida fosse stata cacciata per avere compiuto qualche vergognoso atto da mettere a tacere. Eppure era stato rimosso il dirigente più importante del Comune di Agrigento. Un vergognoso silenzio è calato su questa inattesa ordinanza sindacale.Hamel, Galvano e Lauricella che ci inondano ogni giorno di comunicati stampa su ogni questione, non hanno scritto un solo rigo per chiedere conto e ragione di quanto stava avvenendo ed esprimere compiacimento o deplorare q o stigmatizzare almeno il modo con cui questo è avvenuto: un Sindaco che, non in consiglio comunale, organismo politico per eccelenza, ma in una Tv privata alza la voce contro una dipendente del Comune, la condanna senza appello. "Remava contro l'amministrazione", ha detto. E' finito il rapporto fiduciario, ha aggiunto. Sapesse da quanto tempo è finito il rapporto fiduciario tra la città e il suo Sindaco ! Se potessimo andare tutti a dirlo in Tv come lui l'ha detto alla Maida, sapesse quante ne sentirebbe di gente che ha perso la fiducia! Crocetta Maida voleva fare quello che per il ruolo per il quale era stata nominata sentiva, credeva fosse necessario fare, perchè è un funzionario comunale e non politico. Non ha interessi di bottega da difendere, ma ha delle carte che cantano. E queste carte sono chiare perchè riportano nero su bianco cifre, non chiacchere. Crocetta Maida ogni giorno ha visto che quelle cifre imponevano di parlare chiaro, perchè coprire la verità non poteva più. Quando i nodi sarebbero arrivati al pettine, avrebbe pagato anche lei, sarebbe stata accusata di non avere detto con chiarezza come stanno le cose. E la Maida una mattina deve essere andata dal Sindaco, dopo che tante altre volte aveva fatto le sue chiare osservazioni sull'andamento del bilancio. Deve essere andata molto probabilmente a dirgli che non aveva altra scelta che dichiarare il dissesto finanziario. Questo deve essere accaduto e a lui,al Sindaco del coraggio di cambiare, devono essere tremati i polsi. Non vuole essere ricordato come il Sindaco del dissesto. Ci sono le elezioni europee alle porte. Per questo, pensiamo, probabilmente, prima che la dirigente si mettese al computer a scrivere la sua verità, Zambuto l'ha cacciata. Ma adesso un giudice ha detto che Crocetta Maida deve tornare a quella scrivania e deve starci finchè la legge lo impone, cioè almeno sino al 31 dicembre. In solitudine Crocetta ha affrontato questi giorni in cui è stata emarginata in una stanzetta al terzo piano, non ha replicato alle accuse del Sindaco.ha ingoiato la propria amarezza, attendendo paziente la vittoria. Ha fatto andare avanti la sua contestazione in Tribunale. E' stata una signora. Ha avuto quella dignità che è mancata a molti. E' mancata a quelli che da oggi le diranno che è stata brava e le faranno tanti complimenti. I vili. Si è rivolta alla giustizia e giustizia è stata fatta. Per lei e per noi. Ma oggi ha perso in questa città ancora una volta la politica con la P maiuscola. Oggi ha vinto Crocetta Maida, il coraggio di cambiare davvero.
martedì 28 ottobre 2008
agrigento:caro sindaco, perchè non metti in mora il ministero della giustizia ?
Le cose cambiano ad Agrigento se il Comune vanta crediti nei confronti ad esempio del Ministero della Giustizia. A Roma possono dormire sogni sereni: nessun messo comunale busserà alla porta del ministro per pregarlo di pagare almeno una parte dei debiti che il Comune di Agrigento vanta. Forse perchè il Comune è ricco e può attendere che il creditore versi il dovuto ? Tutt'altro. Il Comune non ha un soldo. Rischia il dissesto finanziario. Ad Agrigento oggi non si parlerebbe di dissesto, i fornitori verrebbero pagati, se il Ministero della Giustizia staccasse un assegno di almeno sei milioni per ripianare il debito che ha con il Comune di Agrigento. Ma Zambuto ha il coraggio di mettere in mora il ministero oggi guidato da Angelino Alfano ? IL sindaco del coraggio di cambiare, ce l'ha questo coraggio ? Sembra di no, stando ai fatti. Il ministero della Giustizia ha chiesto al Comune di anticipare svariati milioni per la gestione dei servizi giudiziari presso il Tribunale agrigentino. Da oltre tre anni il Comune per conto del Ministero di Grazia e Giustizia paga la società privata di vigilanza, le cooperative che fanno le pulizie, i lavori di manuntenzione, l'assicurazione per gli ascensori, la fornitura di energia elettrica, il servizio di telefonia, ecc. Il ministero dovrebbe ogni anno rimborsare queste spese. Da tre anni il Comune non riceve un centesimo da Roma. Vanta crediti di svariati milioni dal 2005, saranno almeno otto il prossimo 31 dicembre. Se questi soldi arrivassero, capite bene che sarebbe una bella boccata d'ossigeno per le casse comunali, che i revisori dei conti attestano sono a secco. Tanto che neppure i revisori hanno finora preso un solo centesimo pur avendo presentato la parcella da diversi mesi. Ma lasciamo stare i revisori. La società che cura la vigilanza per diversi mesi non ha potuto pagare i propri dipendenti perchè il Comune non provvede a sua volta pagare la società per la fornitura di tale servizio. Ultimamamente, come è noto, pure la telecom aveva deciso di tagliare le linee perchè il Comune non paga le telefonate che magistrati, segretarie, impiegati fanno dai telefoni del palazzo di giustizia. Il Sindaco anzicchè andare a fare la voce grossa a Roma per farsi dare i denari necessari per pagare questi conti, è andato a pregare i dirigenti locali della telecom di non sospendere questo essenziale servizio. E la Telecom ha avuto pietà. Ma perchè Zambuto non mette in mora il Ministero della Giustizia. Perchè non minaccia di pignorare i beni di questo cattivo pagatore ? Perchè ci si accanisce tanto contro la vecchietta che non paga la tassa per lo scalino che sta dinanzi all'ingresso della modesta casetta del centro storico e si è così pavidi nei confronti dei poteri romani, da cui si attendono da tre anni svariati milioni di euro ? Caro Sindaco, il coraggio di cambiare ? ma quale coraggio ? Ma smettiamola.
venerdì 26 settembre 2008
agrigento: zambuto rispetta gli elettori ! Dimostra che hai le palle
E' ormai di tutta evidenza che i nostri amministratori hanno intenzione di tradire totalmente la volontà degli elettori. Poco più di un anno fa infatti siamo andati a votare. Dalle urne erano emerse decisioni molto chiare da parte dell'elettorato. Si dava mandato a Marco Zambuto di governare la città. Era chiaro il suo impegno politico e il suo programma, erano conosciuti gli uomini della sua giunta. La gente ha dato a Zambuto una valanga di voti. Dalle urne è uscito un altro responso: il centro-destra otteneva in consiglio comunale un'ampia maggioranza, il centro-sinistra che aveva appoggiato Zambuto era in minoranza. Se gli elettori avessero voluto una giunta di centro-destra avrebbero dato la maggioranza dei voti a Camilleri e avrebbero deciso di fare governare la città da una giunta di centro-destra. Ma non è questo quello che la gente voleva. Zambuto aveva detto alla gente che non avrebbe permesso agli amici di Alfano, Cuffaro, Di Mauro, Scalia di governare la città. Gli elettori hanno condiviso questa scelta politico-amministrativa. Adesso invece i nostri amministratori intendono tradire la città due volte. Prima abbiamo avuto la decisione di Zambuto di passare con Berlusconi e di formare una nuova giunta, adesso c'è la pretesa da parte del centro destra di avere quello che la gente con i propri voti gli ha negato: gli assessorati. Zambuto dopo avere mandato a casa la prima (valida) giunta conosciuta e apprezzata dagli elettori, ha nominato una nuova giunta, che comunque non è fortemente caratterizzata sotto il profilo politico. Non si può dire che abbiamo in giunta uomini fortemente legati ai leader del centro-destra. Tranne poche eccezioni. Adesso il capogruppo dell'Udc Giuseppe Gramaglia va in televisione per dirci che gli attuali assessori di Zambuto non hanno esperienza amministrativa, meglio sarebbe dare l'incarico a qualche consigliere comunale del centro-destra che invece ha esperienza e capacità amministrative superiori. Ma non è quello che hanno deciso gli elettori. Decine di migliaia di elettori hanno deciso che il centro-destra deve sedere in consiglio comunale, ma non in giunta. Diversamente avrebbero dato al ballottaggio la maggioranza a Camilleri e alla sua squadra di assessori.I consiglieri comunali vicini ad Alfano, Cimino, Cuffaro, Di Mauro, Scalia che il popolo ha sbattuto fuori dalla porta, vogliono rientrare dalla finestra. Ci rendiamo conto che Zambuto è il Sindaco e può fare e disfare la giunta come vuole, ma considerare carta straccia le schede elettorali e assumere decisioni diametralmente opposte a quelle volute dalla gente, non è corretto. La gente ha detto no ad una giunta di centro-destra, ha detto che vuole una giunta al di sopra dei partiti. Ci appelliamo a Zambuto affinchè, anche se personalmente ha scelto di aderire al Pdl, rispetti comunque la volontà popolare e non accetti alcun ricatto.Sappiamo bene che se non accontenterà i consiglieri comunali del centro-destra che vogliono entrare in giunta, presto la maggioranza del consiglio lo sfiducerà, ma se accetterà questi condizionamenti dimostrerà di non essere libero. Abbiamo già un presidente della provincia che aspetta dai leader del centro-destra le indicazioni per nominare la giunta, non vorremmo avere anche un Sindaco schiavo della stessa logica. Un anno e mezzo fa abbiamo votato per una logica politica diversa in questa città, credendo che Zambuto fosse l'uomo libero capace di realizzarla. Ci siamo sbagliati ? Speriamo davvero di no. Scelga quindi sempre i suoi uomini rispettando la volontà degli elettori che in questa tornata elettorale hanno deciso che non rivogliono in giunta gli amici dei leader del centro-destra.Dimostra Zambuto alla gente che ti ha votato che hai le palle.
martedì 2 settembre 2008
agrigento: zambuto ed arnone: l'alleanza della cacca
lunedì 11 agosto 2008
agrigento: settembre, andiamo, è tempo di rimpasto
Dopo la brillante vittoria al ballottaggio, nel giugno dello scorso anno Marco Zambuto ringraziò gli elettori e la Madonna con una santa Messa al Villaggio Peruzzo. In prima fila c'erano anche l'ex vice ministro Capodicasa e i suoi amici del Pd, suo suocero La Russa, l'ex ministro democristiano D'onofrio, sindacalisti della Cgil, ed altri importanti esponenti locali del catto-comunismo nostrano, che avevano portato Zambuto alla vittoria. Almeno così credevamo. Perchè negli stessi giorni il candidato del Pda e del centro-destra, il Camilleri, lo sconfitto, rilasciava interviste al vetriolo in cui diceva e non diceva che i leader di Forza Italia e dell'Udc avevano fatto votare sotto banco il giovane avvocato. Ma allora molti non gli davano credito (oggi sarebbero molti meno).
Dunque, un anno fa, dicevamo, la messa di ringraziamento. Il prossimo settembre, o comunque in autunno, celebreremo invece il funerale della "città al di sopra dei partiti". Il movimento di Zambuto è già in agonia da tempo ma è soprattutto in quest'state che il fetore del cadavere appesta la vita politica locale. Dopo il suo viaggio romano, all'inizio dell'anno per consegnarsi nelle mani di Berlusconi, dopo il rimpasto della giunta, il giovane Marco adesso è ormai ostaggio della partitocrazia. I consiglieri comunali del Pdl, ben istruiti dai loro capi romani e palermitani, nell'ultimo consiglio comunale, dopo che il Sindaco ha letto la sua relazione annuale, si sono riuniti in una stanzetta e sono usciti solo dopo aver trovato l'accordo sul discorso da fare. Poichè Zambuto nella relazione non aveva fatto alcun cenno alla sua adesione politica al Pdl e non aveva parlato di rimpasto dopo l'estate, i capigruppo del centro-destra, compreso quello dell'Udc, gli hanno detto in politichese: O Marco, o ci metti in giunta a settembre qualcuno di noi e gli amici nostri, o ti mandiamo a casa. Zambuto li ha ascoltati in silenzio e non ha replicato. In una recente intervista ha detto che in questi giorni non si farà alcun rimpasto, ma non è escluso che fra un mese... Solo un mese fa, aveva invece negato qualunque genere di rimpasto della giunta. Dunque, Miccichè aveva ragione. Il buon Lillo l'aveva detto: "Vedrete, Lassie tornerà a casa". Zambuto ha seppellito ogni velleitaria speranza di creare ad Agrigento un nuovo laboratorio politico. Nella città del ministro della giustizia, dell'ex governatore della Sicilia, non c'è spazio per le novità. Come alla Provincia il presidente D'Orsi aspetta con pazienza che a Roma decidano la sua squadra di assessori e i presidenti e vice presidenti del consiglio comunale, così nel capoluogo Marco Zambuto a settembre riceverà la lista dei nuovi assessori graditi al centro-destra e si piegherà a quelle direttive. Dovrà fare così, se non vorrà un voto di sfiducia da parte della stragrande maggioranza del consiglio comunale. Nel nuovo banchetto, come è noto, vorrebbero sedere anche i consiglieri del Pd. Arnone stesso spinge in tal senso, nella speranza che si aprano anche per lui i varchi necessari per avere un qualche ruolo nella vita amministrativa. ha detto ad hamel che bisogna fa pesare il 20 pr cento dei consensi in città. Parla dei consensi dati a lui nelle ultime tornate elettorali, naturalmente. Dopo che il Pd gli ha chiuso tutte le porte, solo Marco può salvarlo dall'emarginazione politica in cui si trova. Come sono lontani i tempi dei manifesti col pupo ed il puparo. Il rimpasto quindi darà visibilità al Pdl e dovrebbe placare l'ira di Arnone. Ma io non credo però che Zambuto darà qualche poltrona al Pd. Anche se ad Agrigento pur di avere un posticino, tutto è possibile. Penso piuttosto che il Sindaco chiederà al Pdl di poter mantenere in giunta almeno l'assessore Iacono e Muglia (certamente ) e Cutaia (forse). Comunque sia, a settembre torneremo "ai bei giorni della partitocrazia". Ricordate quando Zambuto durante la campagna elettorale sbraitava contro quelli che tengono in pugno la città ? Bene, nella vita politica agrigentina, come direbbe la Bibbia, molti cani sono tornati al loro vomito. Espressione forte, prendetela metaforicamente. Anche perchè quel vomito dovremo come al solito ingoiarlo noi elettori. A settembre infatti, torneranno a versarci la solita pappa. Prima la cucinavano Mannino, Sinesio, Giglia, La Loggia, Di Leo, Bonfiglio, ecc. Oggi sono cambiati i cuochi, ma la logica è la stessa. Il destino di Agrigento, si decide altrove. E noi che pensavamo che Zambuto avesse affidato la città alla Madonna. Che cretini.
venerdì 25 aprile 2008
agrigento:zambuto dixit: uno sportello per le imprese nei primi cento giorni. Un altro per l'Europa subito
"Una buona amministrazione comunale non distribuisce posti di lavoro ma crea le condizioni affinché nascano nuovi posti di lavoro.
In tal senso, la massima attenzione dovrà essere prestata alle attività produttive: alle imprese occorre cioè assicurare massima efficienza e rapidità nel rilascio di tutte le autorizzazioni e concessioni necessarie allo svolgimento della propria attività economica.
Lungo tale prospettiva, nei primi cento giorni della prossima amministrazione, dovrà rendersi finalmente operativo ed efficiente lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), ossia un organismo unico che dovrà essere in grado, nell’arco di brevissimo tempo, di istruire e di deliberare su tutte le richieste che le imprese rivolgeranno al comune di Agrigento.
In tal modo, alle imprese sarà possibile ottenere anche ad Agrigento ciò che altrove è ormai diritto acquisito".
Così leggiamo nel programma elettorale del Sindaco Marco Zambuto. Sono trascorsi non cento, ma almeno 300 giorni e del Suap non vediamo neppure l'ombra. Il sindaco nello stesso programma scrisse anche Disse che "è assolutamente indispensabile che il comune di Agrigento istituisca subito un ufficio “Europa”, al quale affidare specificatamente il compito di redigere i progetti necessari per recuperare gradualmente, accedendo ai finanziamenti comunitari previsti, il centro storico nelle sue diverse e specifiche aree (pensiamo al Rabbato, al quartiere di piazza Ravanusella, a Bibbirria, ecc…).
L’assenza di capacità progettuale ha relegato Agrigento ad essere il fanalino di coda della programmazione finanziaria 2000-2006.
Ora, il 7 marzo 2007, la Giunta Regionale Siciliana ha approvato i nuovi documenti strategici per la programmazione finanziaria 2007-2013 che sono adesso al vaglio della Commissione Europea.
Solo nel Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) sono stati previsti finanziamenti per oltre 6 miliardi e 539 milioni di euro.
Ecco perché è assolutamente indispensabile che il comune di Agrigento, nel corso della prossima amministrazione, sia in grado di realizzare progetti, di intesa con gli organi della Regione e con gli altri Enti interessati, con i quali concorrere a tali finanziamenti.".Un Ufficio da creare "subito", ha promesso. Ma così subito subito, che è passato quasi un anno.
martedì 15 aprile 2008
elezioni: agrigento:zambuto vince sempre
Siamo davvero fortunati noi agrigentini. Non ci facciamo mancare niente. Siamo governati da un Sindaco sempre felice, comunque vadano le cose. Meno di un anno fa era felicissimo per avere battuto il suo avversario, il candidato a Sindaco della Città dei Templi, del centro-destra, dell'mpa, Enzo Camilleri. Meno di un anno fa abbracciava Capodicasa, Miccichè, Adragna, del centro-sinistra, perchè insieme a loro aveva sconfitto Alfano, Cimino, Cuffaro, Di Mauro, del centr-destra. Ieri pomeriggio invece mostrava davanti le telecamere delle televisioni private un sorriso smagliante perchè in tutta Italia hanno vinto il pdl, la lega e l'mpa, Berlusconi e Bossi e in Sicilia hanno vinto Alfano e Cuffaro e sono stati sconfitti il suo ex assessore Miccichè e i suoi attuali assessori Passarello e Biondi. Insomma per Zambuto comunque vada c'è sempre una vittoria da festeggiare, con Capodicasa o con Alfano, non fa differenza. Oggi dice che ad Agrigento anche nelle ultime elezioni comunali (quelle grazie a cui è diventato Sindaco) hanno vinto i moderati.Infatti, il consiglio comunale ha una larga maggioranza moderata. Ma allora, quella sera a Porta di Ponte, quando alcune migliaia di Agrigentini si sono radunati per festeggiare la vittoria (vedi foto ), perchè sul palco dei vincitori (vedi foto) non ha fatto salire i veri vincitori, cioè i leader del centro-destra ? Perchè non ha festeggiato accanto a loro quella vittoria ? Perchè ha fatto intendere che quel giorno Agrigento aveva voltato pagina ? E alla santa messa al Villaggio Peruzzo, perchè in prima fila ha fatto sistemare Capodicasa e Di Benedetto (vedi foto ) e gli altri leader della sinistra agrigentina ? Pure in chiesa ha privato dei primi posti i veri vincitori ? Allora cos'è Zambuto ? Uno, nessuno, centomila ? Forse è il primo vero Sindaco pirandelliano che Agrigento abbia mai avuto. Così è, se vi pare.
mercoledì 5 marzo 2008
agrigento: non sprechiamo troppo olio per un cavolo
Occorrerebbe dare alla vicenda Zambuto giusto solo lo spazio che essa merita, altrimenti rischiamo di distrarci rispetto ai problemi veri della città. Non sprechiamo troppo olio per un solo cavolo, come si suol dire. Meglio non lasciarsi distrarre dal teatrino della politica e ritornare "a bomba" ai problemi della gente. C'è la borgata di Giardina Gallotti che sta vivendo giorni difficilissimi perchè manca l'acqua e quella che è arrivata non è potabile. Non è possibile che nessuno intervenga. Non è possibile che la Prefettura non dedichi giusta attenzione alla sofferenza di questi cittadini e non faccia ciò che può. Miccichè che si è sempre battuto per i diritti dei cittadini ad avere l'acqua ogni giorno, anche lui si è lasciato distrarre dalle questioni delle alleanze di Zambuto? Mi dicono che ha la febbre, speriamo si rimetta presto e faccia sentire la sua voce.In questi giorni teleacras trasmette un video sulle condizioni della contrada Maddalusa che sta suscitando molto sdegno, perchè mostra che questo angolo della Valle dei templi è diventato una grande discarica e ciò non è certo avvenuto in pochi giorni. Cosa dicono tutti quelli che protestano contro l'istallazione del rigassificatore a qualche chilometro dalla Valle, vedendo questo scempio dentro la Valle? Non dicono niente, perchè la battaglia a favore della Valle spesso è solo strumentale. E ancora, ci sono cooperative, come quelle che si dedicano ai minori, che non prendono una lira da molto tempo. La cooperativa sociale Giovanni XIII, dopo aver alzato la voce, ha ottenuto dal Comune, dopo sei mesi, solo il pagamento di un altro mese, quello di ottobre 2007. La responsabile ha potuto pagare solo un mese di stipendio ai suoi dipendenti. E poi: le suore salesiane, che gestiscono alcuni corsi di formazione professionale in città, non ricevono dalla Regione un solo euro da sei mesi almeno; le famiglie che hanno perso la casa nell'incendio dell'Agrimarket dovrebbero avere dal Comune dalla scorsa estate un migliaio di euro a testa, ma gli assegni sono bloccati in qualche ufficio di palazzo dei giganti; i bambini del nido di via Esseneto sono stati trasferiti in altro istituto ed è stato promesso che in pochi mesi si faranno i lavori necessari per mettere in sicurezza l'asilo, che è pericolante. I lavori ancora non sono iniziati. Volete scommettere che l'asilo rimarrà chiuso per diversi anni? E i lavori per mettere in sicurezza la scuola Garibaldi sono iniziati? Si avvicina la primavera. Qualcuno sta pensando alla disinfestazione e alla derattizzazione ciclica? Lo scorso anno ci hanno detto che l'amministrazione precedente ha fatto solo la campagna pubblictaria sulla disinfestazione e nient'altro.Un ultimo argomento, per non abusare della pazienza dei lettori: il consiglio comunale procede troppo lentamente. Ci sono argomenti, come il regolamento sugli impianti pubblicitari e relative tasse, che vengono discussi da quattro mesi. Alcune sedute, ultimamente, durano appena un'ora o un'ora e mezza e si torna a casa senza avere deciso gran che e rinviando alla seduta successiva la maggior parte degli argomenti. Riportiamo immediatamente all'attenzione dell'opinione pubblica, dei partiti e delle istituzioni questi ed altri più importanti problemi o faremo il gioco di quella politica, che vuole, appunto, distrarre l'attenzione della gente e dei giornali dalle questioni più importanti ed urgenti.Vigilate gente, vigilate
lunedì 3 marzo 2008
agrigento: zambuto: facciamo sintesi
Proviamo a fare una sintesi del discorso di Marco Zambuto con qualche commento:
Zambuto: Mi sono candidato nel centro-sinistra con l'intento di realizzare un nuovo progetto politico-amministrativo rivoluzionario. Un progetto capace di mettere la città al di sopra dei partiti, facendola finita con la vecchia logica correntizia e delle lottizzazioni.
Commento: la vecchia logica sarebbe quella democristiana prima e del centro-destra poi, perchè in questi 50 anni solo loro hanno governato la città anche con oltre il 50% dei consensi.
zambuto: Ho vinto,anche grazie al centro-sinistra, ma ben presto mi sono reso conto che il centro-sinistra non condivideva fino in fondo il mio progetto e hanno cominciato a farmi pressione per farmi schierare con Prodi, capodicasa e compagnia bella. Io invece ho fatto una giunta molto distante dalle logiche partitiche e capace di lavorare con impegno per il bene comune. Il centro-destra aveva perso le elezioni ma si è reso conto che la città aveva condiviso pienamente il mio progetto e si è allineato alla mia proposta. I consiglieri comunali del centro destra mi hanno infatti sostenuto approvando anche il mio bilancio e aiutandomi ad evitare il dissesto finanziario. Una parte del centro-sinistra invece ha remato contro.
Commento: Esatto, avrebbe quindi potuto continuare a realizzare il suo progetto con l'aiuto del consiglio comunale.
Zambuto: L'aiuto del consiglio non basta. Servono leggi straordinarie e finaziamenti straordinari per Agrigento. Sono andato a chiederli a Prodi, ma non è successo niente. I politici del centro-sinistra conoscono la realtà agrigentina, avrebbero potuto sostenermi, invece pretendevano addirittura che io mi mettessi a tavolino a scrivere lettere, descrivere progetti e aspettare una loro cortese risposta. Sulla faccenda del dissalatore mi ha aiutato Cuffaro, ci ha dato i soldi e abbiamo evitato il dissesto finanziario. Non avevamo i sodi per fare la Sagra e ce li hanno dati Alfano e Misuraca del centro-destra.
Commento: Vero, ma in fondo in Sicilia tutti i sindaci dell'Isola sono comunque costretti a rivolgersi a Cuffaro per ottenere ciò che serve, ma non tutti pensano per questo di cambiare progetto politico.
Zambuto: In questo momento elettorale c'è un candidato al governo, Silvio Belusconi. Ho pensato di chiedere anche a lui di aiutare la mia città e mi ha risposto che se il prossimo governo sarà di centro-destra, la mia città avrà senz'altro i finanziamenti necessari. Ho, oppure no, il diritto di interloquire con chi voglio? Andare da Berlusconi non significa vendere il mio progetto "Agrigento al di sopra dei partiti", ma solo aprire una fase interlocutoria, che prossimamente non escludo comprenderà anche incontri con Veltroni e con altri soggetti politici. Non ho detto a Berlusconi che aderisco al Pdl.
Commento: 1) perchè non ne ha parlato con la sua giunta? 2) ha organizzato un convegno al villaggio mose per chiedere al suo movimento: "cosa dobbiamo fare per le provinciali"? Perchè prima di aprire questa fase interlocutoria non ha organizzato un altro incontro per chiedere :"cosa facciamo con Veltroni e Berlusconi?" 3) Perchè non ha smentito immediatisssimamente la notizia che era passato con il Pdl? Perchè ha gestito così male l'informazione su questa vicenda? E'andato nei quartieri per confrontarsi con la gente sui problemi della città e su come risolverli. Tornerà Zambuto tra la gente per spiegare ogni cosa? Perchè il centro destra - fatto da quegli uomini che hanno creato la logica correntizia e delle lottizzazioni contro cui lui si è ribellato nella primavera del 2007 - crede che sia più affidabile del centro-sinistra, che, dopo le elezioni, ha scoperto essere invischiato nella stessa logica? Cosa ha questo centro-destra di oggi di diverso da quello da cui ha preso le distanze un anno fa? Che non era possibile governare la città rimanendo al di sopra dei partiti, davvero lo credeva possibile nove mesi fa? Cosa dirà oggi alla gente che comunque allora ha creduto che quel tentativo fosse possibile e che lui l'avrebbe realizzato ?
venerdì 29 febbraio 2008
agrigento:zambuto 2:dalla città al di sopra dei partiti all'interlocuzione.
Le uova comunque sono state rotte e la frittata è stata fatta. Marco Zambuto lo sa bene.Da oggi non verrà più giudicato per la simpatia, il suo sorriso aperto, la capacità comunicativa.Da oggi tutti lo guardano comunque in modo diverso. Ha perduto l'innocenza, nel senso squisitamete politico della questione.Dovrà fare molta fatica per recuperare la fiducia della gente, dei suoi stessi assessori, degli esponenti politici di destra e di sinistra. Da questo momento in poi tutti lo guarderanno inevitabilmente con un certo sospetto. E comunque potrà essere per lui anche questa una sfida da affrontare e in cui dovrà dimostrare di avere concluso la fase dello svezzamento e di essere diventato adulto. Ci ha spiegato che "la città è al di sopra dei partiti", è stato utilissimo in campagna elettorale, come slogans pubblicitario, ma alla fine,stringi stringi, quando occorre governare, non paga, perchè con quella strategia "Agrigento è stata isolata". Adesso invece è l'ora di schierarsi. Ha ammesso quindi un errore di strategia politica. Non aderisce al Pdl, ma ritiene necessario avviare una fase interlocutoria anche con il centro-sinistra, oltre che con Berlusconi. In cosa consista tale interlocuzione, ancora è difficile comprenderlo chiaramente. Se in questa nuova fase il nostro Sindaco porterà per Agrigento dei sostanziali successi, ottenendo ciò di cui la città ha diritto da secoli, forse questo incidente di percorso gli verrà perdonato. Ma queste interlocuzioni nuove di cui adesso parla devono esprime qualche progetto concreto da portare sul tavolo del prossimo presidente del consiglio e del prossimo governatore della Regione. Dovrà dimostrare Zambuto di saper fare la voce grossa con chi comanda, dovrà battere i pugni sul tavolo. Se invece questa fase interlocutoria che intende aprire, consisterà in quella politica di compromessi e nell'accattonaggio di favori per Agrigento,tipica di tanti politici agrigentini del passato e del presente, allora Zambuto si avvierà forse verso una splendida carriera politica, ma identica a quella di altri agrigentii che adesso siedono in alto, ma che hanno tradito la città, lasciandola morire giorno dopo giorno. Ieri tutti ad Agrigento erano incazzati, oggi ci sono gli ironici, i cinici, gli sconsolati, i nuovi prevenuti, i nuovi nemici anche. Saprà Zambuto recuperare il terreno perduto e rilanciare? Vedremo.
giovedì 28 febbraio 2008
agrigento:zambuto al pdl: il giorno della rabbia
Ovunque vai trovi gente incazzata. Pure quelli che votano Berlusconi, non saranno incazzati neri, ma sono parecchio perplessi. Pure quelli che dicono "me l'aspettavo", "s'era capito da un pezzo", comunque sono incazzati. Lo sono almeno per un fatto elementare: non vogliono che la politica sia così, non vogliono che i politici siano così; e ciò nonostante che da tanti anni siano molto disillusi dalla politica agrigentina. Qualcuno stamattina è passato sotto le finestre del Municipio, ha guardato verso la finestra della stanza del Sindaco e ha urlato di tutto. Non c'è stata l'attesa conferenza stampa indetta da Zambuto per spiegare la sua scelta, ma davanti al Municipio c'erano però alcuni di quelli che in Zambuto comunque hanno creduto e hanno fatto le umane e le divine cose per averlo Sindaco della Città dei Templi. C'erano Lillo Miccichè, che comunque poteva dire stamattina: "ve l'avevo detto", c'era anche Nello Hamel, il più amareggiato perchè ha sempre difeso Zambuto, specie contro gli attacchi di Miccichè e Arnone; e c'era anche Arnone, in contrasto con Zambuto sin dal primo giorno dell'insediamento del consiglio comunale quando non ha ottenuto la carica di vicepresidente del consiglio comunale. Nelle foto i volti rabbiosi degli incazzati. Sabato prossimo ci sarà il comizio di Miccichè a Porta di Ponte.










