Se un cittadino non paga le tasse comunali, ad esempio gli oneri per l'urbanizzazione, riceve un sollecito, un'ingiunzione, una minaccia di pignoramento, di tutto insomma per indurlo a compiere il proprio dovere.
Le cose cambiano ad Agrigento se il Comune vanta crediti nei confronti ad esempio del Ministero della Giustizia. A Roma possono dormire sogni sereni: nessun messo comunale busserà alla porta del ministro per pregarlo di pagare almeno una parte dei debiti che il Comune di Agrigento vanta. Forse perchè il Comune è ricco e può attendere che il creditore versi il dovuto ? Tutt'altro. Il Comune non ha un soldo. Rischia il dissesto finanziario. Ad Agrigento oggi non si parlerebbe di dissesto, i fornitori verrebbero pagati, se il Ministero della Giustizia staccasse un assegno di almeno sei milioni per ripianare il debito che ha con il Comune di Agrigento. Ma Zambuto ha il coraggio di mettere in mora il ministero oggi guidato da Angelino Alfano ? IL sindaco del coraggio di cambiare, ce l'ha questo coraggio ? Sembra di no, stando ai fatti. Il ministero della Giustizia ha chiesto al Comune di anticipare svariati milioni per la gestione dei servizi giudiziari presso il Tribunale agrigentino. Da oltre tre anni il Comune per conto del Ministero di Grazia e Giustizia paga la società privata di vigilanza, le cooperative che fanno le pulizie, i lavori di manuntenzione, l'assicurazione per gli ascensori, la fornitura di energia elettrica, il servizio di telefonia, ecc. Il ministero dovrebbe ogni anno rimborsare queste spese. Da tre anni il Comune non riceve un centesimo da Roma. Vanta crediti di svariati milioni dal 2005, saranno almeno otto il prossimo 31 dicembre. Se questi soldi arrivassero, capite bene che sarebbe una bella boccata d'ossigeno per le casse comunali, che i revisori dei conti attestano sono a secco. Tanto che neppure i revisori hanno finora preso un solo centesimo pur avendo presentato la parcella da diversi mesi. Ma lasciamo stare i revisori. La società che cura la vigilanza per diversi mesi non ha potuto pagare i propri dipendenti perchè il Comune non provvede a sua volta pagare la società per la fornitura di tale servizio. Ultimamamente, come è noto, pure la telecom aveva deciso di tagliare le linee perchè il Comune non paga le telefonate che magistrati, segretarie, impiegati fanno dai telefoni del palazzo di giustizia. Il Sindaco anzicchè andare a fare la voce grossa a Roma per farsi dare i denari necessari per pagare questi conti, è andato a pregare i dirigenti locali della telecom di non sospendere questo essenziale servizio. E la Telecom ha avuto pietà. Ma perchè Zambuto non mette in mora il Ministero della Giustizia. Perchè non minaccia di pignorare i beni di questo cattivo pagatore ? Perchè ci si accanisce tanto contro la vecchietta che non paga la tassa per lo scalino che sta dinanzi all'ingresso della modesta casetta del centro storico e si è così pavidi nei confronti dei poteri romani, da cui si attendono da tre anni svariati milioni di euro ? Caro Sindaco, il coraggio di cambiare ? ma quale coraggio ? Ma smettiamola.
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