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venerdì 2 maggio 2008

agrigento:c'è un gazebo da spostare (forse anche un assessore)





Il perdigiorno aveva ragione. Abbiamo saputo da indiscrezioni che il gazebo, costruito su decisione del Pit Valle dei templi e che dovrebbe ospitare un ufficio di informazioni per i turisti, verrà spostato sul lato opposto al balcone belvedere di piazza Sinatra. Ci hanno dettto che verrà collocato dinanzi l'ex monastero degli Agostiniani (nell'angolo mostrato nella foto, tra le due finestre). La sovrintendenza ai beni archeologici e ambientali avrebbe riconosciuto che il balcone è un punto panoramico di belvedere. D'altra parte non a caso anche il giardinetto realizzato nella stessa zona si chiama Belvedere "Natale D'agostino" (vedi foto). Tra l'altro, secondo quanto disposto dagli uffici, il gazebo non andava innalzato in quel sito, ma a cinque metri e sessanta dal lato dove sorge il palazzo Vita. Non dunque all'estrema sinistra del balcone (guardando la valle) ma a destra. Adesso a quanto pare sarebbe stata presa in considerazione la proposta di collocare sul balcone, liberato dall'ingombrate gazebo, una panchina. Il gazebo intanto è stato in parte già smontato (vedi foto). Se avverrà quanto ci hanno detto, potremo allora dire che i perdigiorno hanno battuto l'assessore Biondi per uno a zero. E palla a centro (ricordiamo che Biondi aveva definito "perdigiorno" i cittadini e i cronisti che avevano sollevato delle perplessità intorno alla collocazioen del gazebo). Visto che ci siamo, non sarebbe poi male, fare spostare anche la pensilina posta alla fermata dell'autobus (vedi foto) e che si trova pure nello stesso belvedere (vedi foto). Ma queste pensiline, che vediamo in tante parti della città e che servono anc he a raccogliere pubblicità, hanno l'autorizzazione da parte del Comune ? E sono autorizzati alla raccolta pubblictaria attraverso questa modalità ? Non era stato dato solo all'Impa l'appalto per le affissioni pubblicitarie negli spazi definiti dal regolamento che anche di recente è stato rivisto e modificato ? Misteri agrigentini.

Turbo Tagger

domenica 9 marzo 2008

agrigento:cavi elettrici aerei: tre metri sopra...la testa




Ho fatto un giro in città con il naso all'in sù. Ho visto che decine e decine di cavi elettrici aerei ci sovrastano. Molti vanno da un palazzo all’altro e attraversano la strada da un marciapiede a quello opposto. C'è addirittura un cavo in piazza vittorio emanuele che va dal palazzo della prefettura a quello della caserma dei carabinieri. Vedete un pò voi...Vorrei sapere, da chi conosce le leggi, se questi cavi rispettano quanto stabiliscono le leggi. In ogni caso sappiamo tutti oggi che l'interramento dell'alta tensione è la soluzione migliore per la tutela della salute pubblica e per evitare quel forte impatto paesaggistico ed ambientale dato dai cavi aerei. Perchè allora Enel non utilizza ovunque queste tecnologie? Enel oggi è una azienda privatizzata che opera però in regime di monopolio, la sua missione è garantire il massimo dei dividendi ai suoi azionisti e il massimo di risparmio sui costi di attuazione di opere. Questa politica fa a pugni con l'interesse primario che noi vogliamo difendere: la salute pubblica e la sicurezza dentro uno sviluppo armonico dei territori che non tollerano più opere impattanti.Enel è parte attiva in migliaia di processi, che le hanno fatto stanziare in bilancio 2.838 miliardi per fondo contenzioso e rischi diversi. La legislazione ambientale tira in ballo Enel su: emissioni nocive, inquinamento delle acque, smaltimento dei rifiuti e campi elettromagnetici. Nel 1998 il gruppo ha dovuto spendere 1.809 miliardi per misure volte a ridurre l'impatto sull'ambiente e adeguarsi alle misure di legge. Nel 1999 si prevedeva una spesa di 1.664 miliardi, soprattutto per ridurre l'emissione di anidride solforosa e di ossidi di azoto, e per interrare i cavi di distribuzione dell'energia elettrica.