venerdì 11 settembre 2015

AGRIGENTO IL GIOCO DI FINE ESTATE IN VIA BAC BAC. ED IO PAGO

NUOVO BASOLATO

VECCHIO BASOLATO

Venghino Signori, venghino.

Partecipate al nuovo gioco che sta appassionando l’ intera città di Agrigento periferie comprese: “Leva e Rimetti che tanto paga Pantalone”.

Le regole sono semplici: levi lo storico ciottolato di pietra lavica della via Bac Bac e poi lo rimetti così com’è sullo stesso posto di prima. Non c’è trucco non c’è magia, non c’è niente da capire. Non sforzate l’immaginazione.

Non cercate di capire perché altre strade non vengono sistemate e questa che era ben messa viene fatta fuori e “ripizzata” per così com’era. E’ il gioco del momento ad Agrigento.

Sembra che il signor Pirandello ci stia facendo un’operetta: dal titolo “Ma non è una cosa seria”.

Il signor Dante conosciuta la vicenda sembra abbia sospirato: “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare”.

La vicenda è anche all’attenzione del signor Sigmud Freud che ci sta impazzendo.

Sembra che il signor Basaglia si sia pentito di avere dato vita alla famosa riforma, dopo questo caso. E vorrebbe adesso riaprirli.

Intanto riaprite i portafogli agrigentini perché anche se sono fondi europei è tutto a spese vostre il nuovo gioco.

Venghino signori, venghino.

Il consigliere comunale Del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala.

lunedì 7 settembre 2015

Agrigento Cittadini punto e basta. Azione civica di decespugliamento

video

I nostri studenti devono poter raggiungere le aule scolastiche in sicurezza. Ma ad Agrigento questo diritto viene da tempo negato. Molti studenti delle medie superiori arrivano con gli autobus in via Pier Santi Mattarella e altri la percorrono a piedi o in motorino e devono affrontare rischi di ogni genere. Tra l’altro questa strada si presenta sporca e piena di erbacce. Con senso civico allora ho deciso, insieme a mio figlio Raffaele, di provvedere ad avviare un’attività di decespugliamento di alcuni tratti della via Pier Santi Mattarella. Il mio l’intento è di richiamare l’attenzione dell’amministrazione affinchè si faccia carico almeno della pulizia e del decespugliamento della strada. Nello stesso tempo ho voluto denunciare lo stato deplorevole in cui si trova questa strada, che pure è molto frequentata perché lungo essa si trovano la Stazione Bassa, diverse scuole e il Consorzio Universitario, oltre che un ufficio postale, diverse attività commerciali. Noi del Movimento Cinque Stelle abbiamo cominciato ad interessarci di via Pier Santi Mattarella, la speranza è che adesso l’amministrazione comunale prosegua l’opera da noi appena avviata. Se chi ha la competenza non provvederà e rimarrà invece ancora indifferente di fronte ai pericoli evidenti per i cittadini e gli automobilisti, sappia che noi continueremo le nostre attività di impegno civico per colmare il deficit di interesse del Comune. Sull’evento abbiamo curato anche un video che si può scaricare dalla pagina seguente https://www.youtube.com/watch?v=oXuLFFA3Ync Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Marcello La Scala

giovedì 27 agosto 2015

La Scala (Mov5Stelle). Acqua pubblica: Il movimento sulle barricate

Marcello La Scala (il secondo da sinistra) con attivisti del movimento5stelle

p> Ha rimediato solo all’ultimo momento ad una figuraccia l’amministrazione comunale di Agrigento. Solo alla fine dell’incontro, infatti, (con un ritardo di due ore e mezzo) l’assessore comunale Domenico Fontana si è presentato all’incontro dei sindaci agrigentini riunitisi per decidere insieme come tornare a gestire i servizi idrici direttamente. Fontana ha garantito che il Comune di Agrigento aderisce alla proposta di rescindere il contratto con Girgenti Acque per passare alla gestione in house dei servizi idrici.

Per la prima volta l’amministrazione agrigentina ha partecipato alla riunione del comitato di quei sindaci della provincia che, pur avendo consegnato le reti e gli impianti a Girgenti Acque, dopo la fallimentare esperienza della gestione privata, intendono adesso avvalersi della possibilità data dalla nuova riforma della legge sull’acqua per tornare a gestire direttamente i servizi idrici. Ma piuttosto che partecipare fin dall’inizio all’incontro e al dibattito (anche per la cortesia istituzionale di fare gli onori di casa, giacché l’incontro si svolgeva ad Agrigento), l’assessore Fontana si è presentato all’ultimo istante alla riunione, quando già molti sindaci avevano lasciato le sedie per guadagnare l’uscita dalla sala.

Adesso che la riforma dell’acqua è stata approvata dalla Regione siciliana – e certo non con il contributo delle amministrazioni comunali agrigentina di ieri e di oggi, né della maggior parte dei partiti che sostengono in consiglio comunale il sindaco Calogero Firetto –, anche Agrigento potrà godere dei benefici derivanti dalla lotta coraggiosa condotta dagli altri sindaci (molti dei quali si sono pure incatenati davanti il palazzo della Regione per avere la riforma) e dei movimenti per l’acqua pubblica della provincia di Agrigento (cittadini liberi e disinteressati e lontani dal servilismo verso la partitocrazia agrigentina).

Così il consiglio comunale della Città dei Templi potrà anch’esso, entro i prossimi 90 giorni, approvare una delibera grazie a cui tornare a gestire un bene comune fondamentale, su cui nessuno deve lucrare e che gli agrigentini fino ad oggi hanno pagato a carissimo prezzo; mentre nulla ha fatto il Comune di Agrigento per contrastare un gestore privato, che ha potuto fare il bello e cattivo tempo, approfittando di amministrazioni incapaci di pensare al bene comune e di un Ato idrico che avrebbe dovuto controllare e che invece è stato spesso colpevolmente latitante.

Adesso il Movimento Cinque Stelle di Agrigento inizierà la sua battaglia in consiglio comunale perché fin dalla prima seduta figuri all’ordine del giorno la discussione per l’approvazione di una delibera per la gestione pubblica dei servizi idrici. Vigileremo contro ogni tentativo di allungare i tempi, tergiversare, cavillare su una decisione che gli agrigentini hanno già preso con il referendum per l’acqua pubblica e che adesso l’amministrazione in carica deve portare fino in fondo, senza se e senza ma. Diversamente faremo le barricate per garantire ai cittadini il diritto all’acqua con tariffe eque e servizi degni.

Vogliamo che in questa battaglia l’amministrazione agrigentina sia in prima linea. Non accettiamo più ritardi di nessun genere, a nessuna riunione, in nessuna circostanza. Ci aspettiamo che il prossimo 4 settembre anche il sindaco di Agrigento firmi tra i primi l’atto con cui verrà avviato il procedimento che deve portare tutti e 27 i comuni agrigentini verso la prima tappa per la gestione pubblica dei servizi idrici nel nostro territorio.

Il consigliere comunale Del Movimento Cinque Stelle Marcello La Scala

lunedì 17 agosto 2015

La Scala Mov5Stelle: il sindaco i geni li cerca altrove

Non appena tre, ma ben quattro consulenti per una sola opera pubblica il Comune di Agrigento ha nominato in pochi giorni per il completamento della palestra di piazza La Malfa. Un poker di esperti dal costo di oltre centomila euro. Tutti geni che il Sindaco dice di avere dovuto cercare e scovare fuori dagli uffici comunali perché non se ne trovano di “strutturisti” neppure al Genio Civile, dice Firetto alla stampa. Ma al Genio Civile di Agrigento hanno esperti capaci di fare calcoli persino per costruire il ponte di Messina e anche di più. Questo avrebbe scoperto, se solo avesse chiesto informazioni agli uffici del Genio Civile o agli assessorati regionali. Pubblichi, signor Sindaco, i documenti ufficiali a dimostrazione che lei ha cercato di avvalersi di personale esperto del Genio Civile, prima di firmare nuove consulenze esterne così costose. Di tutto chiederemo gli atti. Ma il nostro Sindaco, pur avendo a disposizione fior di laureati in Economia e Commercio, ottimi esperti contabili che fino a pochi anni fa erano a capo degli uffici finanziari e che oggi sono in trasferta a pochi chilometri dalla nostra città, perchè ben valorizzati da altri Comuni, i geni li cerca altrove. Così gli esperti contabili che impegna presso la Polizia Urbana piuttosto che negli uffici finanziari e preferisce chiamare per la contabilità agrigentina un consulente esterno dagli uffici della ex Provincia, con curriculum pari a quello di diversi funzionari del nostro Municipio. Un altro esperto che forse fra tre mesi cominceremo a pagare, dopo l’attuale trimestre di gratuità. Non può cavarsela il Sindaco Firetto dicendo che i soldi spesi per i consulenti della palestra fanno parte del finanziamento ministeriale, si tratta pur sempre di denaro pubblico, cioè dei cittadini, che va comunque speso sempre al meglio. Le casse saranno diverse, ma le tasche sono sempre le nostre. Dove ci porterà la politica delle consulenze esterne ben pagate ? Quali vantaggi per la città e per la casse comunali ? Nominare consulenti esterni piuttosto che valorizzare il personale a disposizione, non è una politica sana. Puzza, signor Sindaco. Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala

domenica 16 agosto 2015

La Scala mov5stelle: dodici atti presentati. Uno per azzeramento dei gettoni

marcello la scala

Non è mai troppo tardi.

Un mese dopo la mia mozione per l’azzeramento dei gettoni di presenza per la partecipazione alle riunioni delle commissioni consiliari, anche altre voci si stanno unendo alla mia.

Trenta giorni dopo la mia proposta è arrivata infatti anche quella del consigliere Vaccarello per una forte riduzione del gettone di presenza. Effetti della presenza del Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale: veniamo seguiti a ruota nella battaglia per ridurre i costi della politica. La rivoluzione è cominciata. E i fatti parlano.

Il 13 luglio con numero protocollo 50691 è stata registrata al Comune di Agrigento la mia mozione per i tagli sulle spese della politica e si tratta di una delle dodici tra interrogazioni, mozioni, richieste di accesso agli atti regolarmente protocollati su temi e proposte di estremo interesse e in alcuni casi piuttosto urgenti.

Non sono pertanto tra quelli che fanno chiacchiere.

So che gli elettori mi hanno dato un mandato perché mi adoperi concretamente per il bene della città e questa è la mia missione quotidiana ormai. Una missione che spero altri consiglieri comunali cercheranno di portare a termine, almeno in parte, anche gratuitamente. Sono pertanto lieto di leggere che anche un altro collega, sebbene un mese dopo, si sia unito alla mia richiesta di realizzare forti tagli sui nostri compensi. Adesso attendo insieme a lui che anche gli altri colleghi presentino proposte in consiglio comunale che abbiano le stesse intenzioni. Presto i cittadini sapranno e valuteranno chi fa della politica un mestiere per arrotondare e chi ne fa una missione.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala

domenica 9 agosto 2015

La Tappa Agrigentina del Tour Giù le Mani dal Nostro Mare

Ha destato molto interesse tra i bagnanti di San Leone la tappa agrigentina del tour del Movimento Cinque Stelle “Giù le mani dal nostro mare”, promossa per informare i cittadini sui pericoli derivanti dalle trivellazioni petrolifere nel Mediterraneo.

All’evento ha partecipato anche il deputato del Movimento Cinque Stelle Claudia Mannino, che fa parte della commissione ambiente della Camera. Molti attivisti agrigentini, della provincia, della Sicilia e di alcune città della Puglia e di Genova hanno richiamato l’attenzione dei bagnanti sui rischi delle trivellazioni cercando anche di mandare un segnale forte al Governo Renzi che, attraverso il decreto "Sblocca Italia", sta autorizzando le grandi multinazionali del petrolio a perforare i nostri fondali marini.

Conducendo per le spiagge del lido agrigentino un lungo striscione con la scritta “Giù le mani dal nostro mare”, i portavoce del Movimento Cinque Stelle e gli attivisti dei meetup hanno organizzato presso gli stabilimenti balneari Blue Out, Oceano Mare e Baraonda degli agorà con i cittadini presenti per spiegare i vantaggi dell’energia alternativa pulita rispetto agli idrocarburi.

“Sono sempre più numerosi i permessi di prospezione accordati dal Ministero dell'Ambiente alle multinazionali del petrolio in tutti i mari della Calabria; permessi che consentono l'uso di tecniche sismiche invasive e distruttive che faranno da preludio alle piattaforme petrolifere che occuperanno il nostro mare con la funesta possibilità di devastarlo.

“Il Movimento Cinque Stelle si opporrà con forza affinché questo non avvenga. Il futuro dell'energia è altrove, investire ancora nell'energia fossile è un errore storico, culturale, economico e ambientale" hanno sottolineato i partecipanti alla manifestazione agrigentina contro le trivellazioni.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala

sabato 8 agosto 2015

Anche Claudia Mannino deputato Mov5Stelle al No triv di Agrigento

CLAUDIA MANNINO

La deputata siciliana del Movimento Cinque Stelle, Claudia Mannino, al tour agrigentino della manifestazione “Giù le mani dal nostro mare”, che si terrà, domani nove agosto, alle ore 15.30 negli stabilimenti balneari Blue Out, Oceano Mare e Baraonda, al viale delle Dune a San Leone.

Componente della settima commissione ambiente territorio e lavori pubblici alla Camera dei Deputati, Claudia Mannino è anche la responsabile nazionale dell’iniziativa del Movimento Cinque Stelle “Giù le mani dal nostro mare”, nata per informare i cittadini contro i pericoli che rischiano il Mediterraneo (la sua fauna e la sua flora e soprattutto le popolazioni costiere) dopo la decisione del governo Renzi di autorizzare ricerche e trivellazioni petrolifere nel Mediterraneo.

Nel corso della manifestazione i partecipanti formeranno una lunga catena umana emblematica della volontà di difendere il nostro mare da chi lo minaccia.

La portavoce del Movimento Cinque Stelle Claudia Mannino terrà degli agorà con i cittadini presenti alla manifestazione per illustrare l’impegno del Movimento in difesa del territorio e dell’ambiente.

Oltre agli attivisti agrigentini, alla manifestazione di domani pomeriggio, nove agosto alla tappa agrigentina del tour ci saranno anche anche attivisti provenienti dalla Puglia e da Milano e dei meetup di Porto Empedocle, Favara, Raffadali, Campobello di Licata, San Biagio Platani, Siculiana, ma si attendono altre adesioni.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Marcello La Scala

giovedì 6 agosto 2015

La scala Mov5Stelle: quante costose cause ha il Comune ?

Quante le controversie che vedono come parte il Comune di Agrigento in costose cause giudiziarie ?

A quanto ammonta complessivamente il loro valore ? Quanto dovrà sborsare cioè il Comune nel momento in cui sarà costretto dai Tribunali a pagare ?

Nel bilancio del Comune risulta un capitolo di spesa utile a coprire l'eventuale importo, qualora l'Ente fosse condannato a pagare ?

Sono queste le domande che in una interrogazione il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala rivolge al Sindaco di Agrigento, all’Assessore al Contenzioso, Ai dirigenti degli Uffici Finanziari e dell’Ufficio Legale.

Dopo aver appreso che potrebbe presto arrivare una sentenza definitiva della Cassazione, relativa ad una causa di quasi 5 milioni e mezzo con la ditta Saiseb, che negli anni Novanta costruì la rete idrica e fognante del centro storico, è d’obbligo la preoccupazione che altre controversie, più o meno onerose per il Comune, potrebbero pendere come una spada di Damocle sui conti.

Nel momento in cui il consiglio comunale si appresta a cominciare a discutere sul bilancio preventivo del 2015, è assolutamente necessario che tutte le carte vengano messe a disposizione dei consiglieri comunali, con una operazione verità sui conti che tutta la città si attende.

La controversia con la Saiseb risale a diversi anni fa, ma probabilmente altre controversie più o meno recenti potrebbero vanificare il lavoro dei consiglieri sul bilancio, se non si fa luce su ognuna di esse e se non risulta un capitolo di spesa utile a coprire l'eventuale importo da pagare in caso di condanna. Poiché potrebbe essere compito di questo consiglio dover correre eventualmente ai ripari, Si faccia allora subito piena luce.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala

mercoledì 5 agosto 2015

La Scala Mov5stelle: Subito i Servizi per gli Studenti sordi

Marcello La Scala con Alessandro Di Battista

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento, Marcello La Scala, ha presentato un atto d’indirizzo per chiedere il tempestivo avvio dei servizi scolastici comunali di aiuto integrativo pedagogico e rieducativo in favore di soggetti in situazione di handicap sensoriale della vista e dell'udito.

Dall’anno scolastico 2013-14 la gestione dei servizi a favore di soggetti in situazione di handicap sensoriale della vista e dell'udito che frequentano le scuole comunali è passata dalla ex Provincia Regionale di Agrigento al Comune di Agrigento. Tali servizi però sino ad ora sono sempre stati avviati con ritardi anche notevoli.

Questi studenti, come tutti gli altri, hanno il diritto costituzionale allo studio sin dal primo giorno di scuola e pertanto dovrebbero avere al loro fianco gli assistenti già dal mese di settembre, quando cominciano a seguire le lezioni.

Invece ad un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico le procedure burocratiche per garantire tale diritto non sono state ancora completate. Allo stato attuale è stato pubblicato dal Comune in data sei luglio 2015 solo l’avviso pubblico per l'aggiornamento dell'albo comunale degli enti accreditati per l'erogazione del servizio di assistenza scolastica per l'autonomia e la comunicazione e l'assistenza igienico-personale a favore di alunni residenti in Agrigento portatori di handicap grave che frequentano le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado della città per anno scolastico 2015/2016 e seguenti (con scadenza 28 luglio 2015). Se non verranno accelerati i tempi, anche in questo nuovo anno scolastico questi studenti rischieranno di rimanere senza assistenza per diversi mesi, con gravi danni per le famiglie, costrette ancora una volta a provvedere a proprie spese all’assistenza scolastica per i propri figli.

Si tratta di un servizio assolutamente indispensabile perché senza l’aiuto di un esperto nel linguaggio dei segni i bambini sordi e senza un esperto in braille questi studenti non possono seguire le lezioni nella scuole gestite dal Comune.

Il servizio infatti si sviluppa attraverso operatori di integrazione scolastica con specifiche competenze ed esperienze nel campo della disabilità, la cui tipologia viene individuata dalla scuola che richiede l’intervento (ad es. educatore, operatore LIS, operatore per l’autonomia e la comunicazione, esperto in comunicazione aumentativi alternativa, esperto in Braille, ecc).

Le famiglie degli utenti devono poter esercitare al più presto l'opzione di scelta della ditta, tra quelle accreditate, cui fare assistere il proprio figlio/a, sulla base del progetto migliorativo e della Carta dei servizi. Ma perché ciò avvenga occorre che al più presto il Comune metta nelle condizioni le famiglie di esercitare tale diritto, così da far partire subito il servizio.

Il consigliere comunale Marcello La Scala chiede quindi al Dirigente dell’ufficio comunale competente e all’Amministrazione di provvedere all’avvio tempestivo di tutte le procedure necessarie per far partire sin dall’inizio dell’anno scolastico i servizi necessari agli studenti con disabilità sensoriale, evitando i gravissimi ritardi degli anni passati che hanno leso per molto tempo negli anni scolastici precedenti il diritto allo studio di tali studenti, che devono avere l’assistenza necessaria dal primo all’ultimo giorno di scuola e che si riunisca al più presto al nuova Consulta delle associazioni dei disabili per determinare e qualificare al meglio i servizi a cui gli studenti con disabilità hanno diritto.

Il Consigliere Comunale del Movimento Cinque Stelle Marcello La Scala

sabato 1 agosto 2015

Movimento Cinque Stelle Agrigento parte la campagna contro le Trivelle

Giovanna Grisafi, gerlando Gramaglia ed Elio Di Bella

Parte domani, domenica 2 agosto, nelle spiagge di San Leone, il No Triv Day, la mobilitazione di attivisti e portavoce del Movimento Cinque Stelle per dire no all’invasione di piattaforme petrolifere nel Mediterraneo.

I cittadini verranno invitati attraverso banchetti informativi e volantini al tour “Giù le mani dal nostro Mare”, che si terrà domenica 9 agosto alle ore 15.30 presso i lidi del viale delle Dune, Blue Out, Oceano Mare e Baraonda.

Si snoderà sul bagnasciuga una catena umana che efficacemente esprimerà con un lungo striscione il proprio dissenso assoluto alla realizzazione di piattaforme sul mare per l’estrazione di petrolio e gas, così come previsto da accordi tra il governo italiano e alcune società petrolifere.

Da domani, 2 agosto, su iniziativa dell’attivista Giovanna Grisafi e del consigliere comunale Marcello La Scala il tour del Movimento Cinque Stelle verrà promosso anche con la distribuzione gratuita ai bagnanti fumatori di conetti-porta cicche e posacenere che sono stati sponsorizzati da alcuni commercianti locali.

venerdì 31 luglio 2015

La Scala del Mov5Stelle: L'Assessore Fontana Deve Dimettersi

palazzo comunale d agrigento

Desta molta preoccupazione la notizia della richiesta di rinvio a giudizio immediato da parte del Gip del Trbunale a carico dell’assessore all’ambiente del Comune di Agrigento e presidente regionale di Legambiente, Domenico Fontana, con la grave imputazione di omicidio colposo plurimo. Pertanto non posso che ribadire la richiesta delle sue dimissioni.

Avevamo visto giusto quando, già nel momento in cui c’era stata l’iscrizione di Fontana nel registro degli indagati, per primi, noi del Movimento Cinque Stelle di Agrigento, avevamo chiesto all’assessore di fare un passo indietro per non mettere in imbarazzo la città ed un Comune che troppe volte si è trovato negli ultimi anni a rispondere in Tribunale di fatti gravi, che hanno destato molto scalpore ed amarezza tra i cittadini. Talvolta i politici promettono che consegneranno le lettere di dimissioni solo all’arrivo della comunicazione del rinvio a giudizio, ci pare che questo adesso sia proprio il caso.

L’assessorato comunale all’ambiente non può essere retto un giorno in più da chi è stato rinviato a giudizio con una così pesante imputazione, che riguarda proprio la gestione di una riserva naturale.

Augurandogli di risultare totalmente estraneo ai fatti a lui contestati, chiediamo intanto all’assessore Fontana di lasciare subito l’incarico e di attendere da semplice cittadino che la giustizia faccia il suo corso.

E’ stato chiamato a questo incarico dal Sindaco Calogero Firetto per le sue competenze di ambientalista, ma oggi proprio per una vicenda che ha strettamente a che fare con la messa in sicurezza di un area ambientale che dirigeva, viene rinviato a giudizio.p> Chi deve amministrare una città deve presentarsi senza alcuna ombra, diversamente Agrigento subirebbe un grave danno d’immagine e gli atti e le scelte politiche di un assessore rinviato a giudizio con l’imputazione di omicidio colposo plurimo risulterebbero adombrati da forte negatività di cui la nostra città non ha certo bisogno.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Marcello La Scala

giovedì 30 luglio 2015

Agrigento. La Scala (mov5stelle) chiede operazione verità sui conti del Comune

consiglio comunale di porto empedocle

Non posso che seguire con preoccupazione quanto sta accadendo nel Comune di Porto Empedocle, amministrato fino a poco tempo fa dall’attuale Sindaco di Agrigento, Calogero Firetto. Temo che qualcosa di molto simile possa accadere anche ad Agrigento.

Ieri seguendo i lavori del Consiglio Comunale ho visto la profonda preoccupazione dei dipendenti comunali che non hanno ricevuto lo stipendio e che hanno sentito dal dirigente degli uffici finanziari, dai revisori dei conti e dal segretario Generale del Comune, Pietro Rizzo, che gravi sono i problemi attuali di liquidità di cassa dell’Ente e che ciò potrebbe causare una situazione di pre-dissesto nei prossimi mesi. Lo stesso commissario regionale a Porto Empedocle parla di squilibrio nel bilancio e propone una sostanziale riduzione nell’orario di servizio dei contrattisti.

Alla seduta del consiglio comunale, come ho sopra detto, ha partecipato anche il segretario generale del Comune di Porto Empedocle, il signor Rizzo, che è anche segretario comunale nel Comune di Agrigento e anche lui ha illustrato con toni di preoccupazione la situazione che sta vivendo il Comune di Porto Empedocle, dove in particolare esistono in bilancio ben oltre 14 milioni di residui attivi, che però non si riescono a portare di fatto nelle casse del Comune perché molti cittadini non pagano le tasse per difficoltà economiche diffuse; non si riescono ad intascare inoltre affitti cospicui a carico di imprenditori locali, né oneri di urbanizzazione. I residui passivi del Comune di Porto Empedocle ammonterebbero ad oltre quattro milioni di euro e sono stati inoltre autorizzati ben sei milioni e mezzo di anticipazioni di cassa nei mesi precedenti, su cui si dovranno pagare alti interessi. Gli aiuti da parte dello Stato sono crollati e al 30 giugno ammontano ad appena 150 mila euro. E mancano anche gli stanziamenti regionali.

La preoccupazione ha portato i consiglieri comunali ad azzerarsi i gettoni di presenza per l’intero anno e il presidente del consiglio comunale ad azzerarsi l’indennità. Ma tutto ciò non basta. E si pensa di dover tagliare le spese per l’energia elettrica e persino per i telefoni. Le misure compensative da parte di Enel per il rigassificatore non arrivano più.

Questo quadro mi preoccupa perché le ragioni che portano alla possibilità di dover dichiarare lo stato di predissesto strutturale a Porto Empedocle, non sono diverse da quelle che da alcuni anni pesano anche sui bilanci del Comune di Agrigento.

In particolare mi riferisco alla situazione dei residui attivi. Da molto tempo non si riescono a riscuotere entro il termine dell’esercizio e in gran parte sono ormai di dubbia esigibilità, stante il notevole arco di tempo già trascorso dall’anno di rispettiva maturazione. Il dirigente Giovanni Mantione del Comune di Agrigento con determinazione dirigenziale N. 129 del 27/06/2014 un anno fa ha precisato con la determinazione dirigenziale n. 117 del 19/0612014 avente ad oggetto "Rendiconto esercizio 2013: ricognizione residui attivi e passivi": che l'ammontare complessivo dei residui attivi risulta pari ad € 94.824.922,91.

Ma di tali residui quanti sono realmente oggi esigibili ?

Chiedo al dirigente Giovanni Mantione degli uffici finanziari e al segretario generale del nostro Comune, Pietro Rizzo (lo stesso che a Porto Empedocle ha esposto con chiarezza in consiglio comunale i dati che tanta preoccupazione hanno destato) di fare chiarezza sullo stato delle casse del Comune di Agrigento.

Ad Agrigento occorre la stessa operazione verità compiuta con coraggio a Porto Empedocle.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala

mercoledì 29 luglio 2015

Agrigento Piscina Comunale Chiusa. Interrogazione del Mov5Stelle

La piscina comunale di Villaseta, ad Agrigento, è chiusa ormai da un anno.

Cosa sta facendo l’amministrazione in carica per risolvere tutti i problemi che ostacolano la sua riapertura, così da garantire ai cittadini di tornare a fruire di una struttura che offre importanti servizi anche per la salute ?

E’ ciò che il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala chiede al Sindaco Calogero Firetto. La Scala nella sua interrogazione osserva che “la gara pubblica di aggiudicazione per l'affidamento del servizio in concessione a terzi, dopo innumerevoli lungaggini burocratiche è stata espletata nello scorso mese di novembre, con regolare aggiudicazione alla G.S.C Consorzio Servizi Globali e tale Consorzio ha già da tempo depositato tutti i documenti necessari per avere dal Comune le autorizzazioni ad avviare i servizi previsti dal bando”.

Risulta inoltre che “da parte del Comune è stato da tempo assicurato che sarebbero stati fatti tutti i lavori necessari per garantire l’agibilità ed ottenere le certificazioni necessarie, in modo da consegnare a G.S.C. Consorzio Servizi Globali la struttura”. Il consigliere Marcello La Scala pertanto chiede al Sindaco Firetto di illustrare all’opinione pubblica “quali interventi l’amministrazione sta realizzando attualmente per riaprire la piscina di Villaseta”.

La riapertura dell’impianto “darebbe a tutti l'opportunità di potere utilizzare un bene che, oltre allo svago e allo sport, serve anche per terapie mediche necessarie soprattutto ad anziani e a ragazzi diversamente abili ma anche a chi ne ha comunque bisogno per ragioni di salute”, conclude La Scala

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala

martedì 28 luglio 2015

AGRIGENTO NOVE AGOSTO GIU' LE MANI DAL NOSTRO MARE

“GIU' LE MANI DAL NOSTRO MARE”, il tour itinerante del Movimento Cinque Stelle contro le trivellazioni farà tappa il prossimo nove agosto a San Leone, il lido balneare di Agrigento.

L’iniziativa si svolge sulle spiagge per sensibilizzare i cittadini sui rischi delle trivellazioni marine nel Mediterraneo. Coinvolge quattro regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia) con particolare attenzione alle aree maggiormente soggette al pericolo di trivellazione.

La tappa agrigentina avrà inizio alle ore 15.30 del nove agosto e prevede una “catena umana” sul bagnasciuga delle spiagge dove si svolgerà l’iniziativa, coinvolgendo gli stessi bagnanti. Si terranno anche agorà pubbliche a cura dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle presenti. I locali di San Leone che hanno aderito al tour e presso le cui spiagge si snoderà la catena umana sono i seguenti: Blue Out, Oceano Mare, Baraonda e, lungo il viale delle Dune.

Domenica prossima, 2 agosto, in attesa dell’inizio del tour previsto per domenica nove agosto, si terrà il “NoTrivDay”, nel corso del quale attivisti del Movimento Cinque Stelle organizzeranno dei banchetti informativi per sensibilizzare la cittadinanza e pubblicizzare l’evento. In particolare i bagnanti fumatori, domenica due agosto, verranno invitati attraverso un’iniziativa di grande valore ambientale: riceveranno in dono dall’attivista Giovanna Grisafi, dal consigliere comunale Marcello La Scala e da altri volontari un conetto-contenitore porta cicche, utile per tenere le nostre spiagge pulite.

“La salvaguardia delle nostre coste, dell'ambiente marino e del paesaggio sono capisaldi imprescindibili per uno sviluppo sostenibile del nostro territorio- dichiara il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcello La Scala -Invitiamo tutti i cittadini ad approfondire queste tematiche con noi partecipando numerosi a questo importante tour”.

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Marcello La Scala Referente del tour per Agrigento

venerdì 24 luglio 2015

Agrigento. La Scala Mov5Stelle e il palazzo di via Crispi

Sul palazzo in costruzione al civico 57 di via Crispi, ad Agrigento, il Movimento Cinque Stelle ci vuole vedere chiaro.

Il consigliere Comunale di Agrigento, Marcello La Scala, del Movimento Cinque Stelle ha fatto richiesta di accesso agli atti per conoscere tutti gli aspetti della concessione edilizia inerente la demolizione e ricostruzione del fabbricato in questione.

“L’immobile è già in avanzato stato di realizzazione, ma ha sollevato forti critiche da parte di numerosi cittadini, nonché richieste di risarcimento dei danni da parte di alcuni residenti della zona, che lamentano e addirittura ipotizzano violazioni di legge e/o abusi vari”, sottolinea La Scala.

Il consigliere comunale intende appurare se sia legittimo rilasciare tale concessione edilizia con cui è stato autorizzato l’ampliamento della cubatura nonostante l’art 11 della legge Regionale 6 del 2010, cosiddetto “piano casa”, reciti: “ gli interventi previsti dalla presente legge non possono riguardare fasce di rispetto dei territori costieri, dei boschi, delle foreste e dei parchi archeologici”; e nonostante che il Prg attualmente in vigore detti regole ben precise sulla zona in argomento, classificando la zona antistante il fabbricato in costruzione come fascia di rispetto del territorio boschivo.

Con la richiesta di accesso agli atti, il consigliere La Scala vuole comprendere se il costruendo manufatto abbia rispettato, in ogni sua parte, la distanza dalla carreggiata stradale come imposta dalle leggi e dai regolamenti vigenti; se, come lamentato da alcuni ricorrenti, risponda a vero l’assunto secondo il quale la cosiddetta legge Regionale n.6 del 23 marzo 2010 non sia applicabile ad una zona ad alto rischio idrogeologico e a stretta vicinanza con superfici boschive; se tale costruzione sia o meno in contrasto con quanto statuito dalla cosiddetta legge “Grappelli”. I lavori erano stati momentaneamente fermati per sessanta giorni per dare l’opportunità all’amministrazione di compiere degli accertamenti a seguito delle richieste di alcuni residenti, passati i quali sono ripresi, ma senza che ai legali dei residenti sia stato notificato l’esito del processo amministrativo da poco concluso.

Il consigliere comunale di Agrigento del Movimento Cinque Stelle Marcello La Scala

giovedì 16 luglio 2015

AGRIGENTO: SUL NO TRIV DI LEGAMBIENTE LE PERPLESSITA' DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Determinati contro le trivellazioni a difesa dell’ambiente

di Giuseppe Sicilia, attivista meetup di Campobello di Licata, Marcello La Scala, consigliere comunale M5S Agrigento

Il Movimento Cinque Stelle, Greenpeace e tutte le associazioni seriamente preoccupate per l’ambiente lottano e continuano a dare battaglia contro le trivellazioni. Greenpeace lancia il trip-advisor dei luoghi che verranno inquinati dalle trivelle taggando il nostro premier Renzi per ogni trivella.

Il Movimento Cinque Stelle sia a Roma che in Sicilia e in tutte le regioni interessate lotta contro il decreto dentro le istituzioni. Gli attivisti si organizzano cercando una via legale per ottenere una sospensiva e una definitiva cancellazione delle trivellazioni, inoltre il M5S organizza un grande Flash MOB lungo tutto il mese di Agosto in quattro regioni Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia con un tour : GIU LE MANI DAL NOSTRO MARE in Sicilia tre tappe: Licata, Gela, Agrigento 8/9 Agosto.

Legambiente invece che fa?

Organizza un flash Mob a Licata ad Agrigento nel mese di Luglio: No OIL.

Come può un associazione ambientalista avere come suo presidente Onorario l’ ON. Realacci, il deputato che vota a favore delle trivelle e poi manifesta contro le trivellazioni ? Ipocrisia e tanta propaganda, l’Italia già sta subendo ben altri inganni, questo è sinceramente superfluo.

La salvaguardia dell’ambiente è un fatto serio e seriamente ci sono persone che ogni giorno lottano contro chi vuole devastarlo. Gli aderenti a Legambiente, come molte altre associazioni, giorno per giorno si dedicano alla difesa dello stesso obiettivo, cosi è anche per gli attivisti di Legambiente Agrigento, che con il flash mob “No OIL” lanciano un segnale di sensibilizzazione sul tema.

Questo richiede impegno, dedizione, sacrificio. Allora ci chiediamo: perché dei sinceri, senza alcun dubbio, sostenitori dell’ambiente ancora non hanno provveduto a sfiduciare il loro presidente onorario, On. Ermete Realacci, dal prestigioso incarico, visto che ha tradito la base e il fondamento della lotta contro le trivellazioni ? Perché non richiedere con forza che il proprio Presidente una volta tradito il mandato si dimetta ? La difesa dell’ambiente ha bisogno di uno sforzo titanico e di tutte le forze sensibili al bene dell’ambiente e ogni singolo voto di chi ha l’onore e l’onere di rappresentare i combattenti sul campo deve essere coerente. L’invito che rivolgiamo al gruppo locale, regionale e nazionale di Legambiente è pertanto quello di dare un segnale univoco per concentrare le forze e lottare assieme.

Antefatto

In questi giorni di solleone a migliaia ci affolliamo sulle spiagge Italiane e siciliane e ogni volta i nostri occhi, i nostri sensi vengono rapiti dalla bellezza della natura; ogni giorno nuovi turisti provenienti da tutto il mondo si stupiscono della bellezza (quasi) incontaminata delle nostre coste. E allora il nostro pensiero va subito a come preservare e migliorare l’ambiente marino, a quali strategie adottare per fermare chi ha deciso che le nostre coste siano trivellate, stuprate da dentro con le più moderne “diavolerie” alla ricerca dell’oro Nero, che, per inciso, oggi sui mercati vale pochissimo: un barile di petrolio vale 50 dollari contro i 200 dollari di pochi anni fa, grazie alla concorrenza delle Rinnovabili.

La corsa dei petrolieri è iniziata e “santificata” il 5 Novembre del 2014. In quell’occasione mi trovavo (il sottoscritto Giuseppe Sicilia) al palazzo dei gruppi parlamentari a Roma, mentre in aula, da li a poco, si sarebbe andati al voto.

Assieme alla deputata Claudia Mannino M5S , ad Alessandro Giannì di Greenpeac, ead Enzo Maiorca, il campione Siciliano di apnea, grande amante del mare, ed un ad Team di esperti abbiamo descritto a tutti i parlamentari i pericoli derivanti dalle trivellazioni; abbiamo parlato dell’odiosa tecnica dell’Air-Gun, che distrugge i fondali e stordisce i cetacei fino a portarli alla morte per spiaggiamento e che inoltre rende deserte le aree riproduttive marine, ovvero niente pesci per decenni.

Abbiamo notato, con grande rammarico, un’ assenza. Avevo invitato personalmente il deputato Realacci, della commissione ambiente, a partecipare. Direte, chi è costui? L’onorevole Realacci è il presidente onorario di Legambiente. Al telefono l’avevo esortavo a partecipare e a far sentire la sua voce contro il decreto cosiddetto “ Sblocca Italia”, che, fra le altre cose, contiene il via libera e offre un’estrema semplificazione per le concessioni petrolifere in mare e in terra.

L’evidenza del testo normativo era chiarissima: dare il via libera incondizionato all’assalto di ingordi investitori per devastare la bellezza e la salute del territorio Italiano. In commissione ambiente l’On Realacci aveva fatto intendere che si sarebbe opposto con ogni mezzo e che avrebbe votato contro il decreto. Bene, bravo. Lui, il presidente onorario, allora e ancora oggi, di Legambiente, non poteva fare diversamente.

Andiamo ai fatti: mentre i deputati del M5S si imbrattano le mani di una vernice che ricorda il petrolio, sfilando nell’aula ed esortando i colleghi degli altri schieramenti ad opporsi alla follia dello Sblocca Italia, si va al voto. Ebbene, il presidente di Legambiente Vota favorevolmente, vota Si, vota a Favore delle trivelle, a Favore dei Petrolieri, e Nulla fa per sposare la causa più giusta: che è una causa ambientale.

Seguendo il link troverete la prova del voto di Realacci àhttp://parlamento17.openpolis.it/votazione/camera/decreto-sblocca-italia-ddl-2629-ar-voto-finale/13731

Gli inganni del nostro tempo al tempo del Web hanno le gambe corte, Cortissime

Giuseppe Sicilia, attivista meetup di Campobello di Licata, Marcello La Scala, consigliere comunale M5S Agrigento

sabato 11 luglio 2015

Agrigento commissioni consiliari: la cura dopo gettonopoli

Alla fine, paradossalmente, può venire molto di buono dalla gettonopoli agrigentina.

Molti hanno scoperto l’esistenza delle commissioni consiliari grazie a questo scandalo e magari adesso vorrebbero conoscere più da vicino e ampiamente il funzionamento e i risultati dei lavori delle commissioni, ad esempio.

Il nuovo consiglio comunale potrebbe fare delle commissioni un luogo di trasparenza, di democrazia, di economicità molto di più di quanto lo siano stati nel passato.

Trasparenza:

1)innanzitutto sarebbe opportuno presentare sul sito del Comune i verbali, riportandoli in testi chiari ( non come si fa adesso con le immagini delle pagine scritte a mano), attraverso la videoscrittura.

2) diffondere l’ordine del giorno dei lavori alcuni giorni prima, così che cittadini, associazioni, enti che potrebbero dare dei contributi significativi alle tematiche affrontate, potrebbero avanzare suggerimenti e proposte ai componenti le commissioni consiliari, chiedere di venire ascoltati o di partecipare come uditori

3) almeno di alcune importanti sedute si potrebbe pensare ad una diffusione via web delle riunioni attraverso la diretta streaming

Democrazia:

1) Le commissioni consiliari sono un ambito privilegiato per il confronto tra maggioranza ed opposizione e pertanto si dovrebbe dare la possibilità, specie ai consiglieri dell’opposizione, di potere partecipare come uditori ai lavori di quelle commissioni in cui non possono essere presenti come componenti. Di certo vorrebbero seguire ad esempio in particolare gli incontri delle commissioni che si occupano del bilancio e dell’urbanistica, per meglio svolgere il loro ruolo di garanti e di controllo.

2) Molti incontri delle commissioni si potrebbero svolgere nei quartieri, coinvolgendo la popolazione e i soggetti interessati o anche nelle sedi di associazioni o nelle parrocchie, ovunque insomma sia utile sviluppare un proficuo rapporto con il territorio.

3) I consiglieri comunali dovrebbero promuovere momenti di incontro con la stampa e con la cittadinanza per riferire sui lavori svolti e sui risultati e sulla programmazione elaborata, così da coinvolgere in un processo democratico la città e ascoltare suggerimenti e critiche.

Economicità:

La città si attende dopo gettonopoli che il nuovo consiglio comunale decida ad azzerare i gettoni di presenza percepiti sino ad oggi per la partecipazione ai lavori delle commissioni e ciò soprattutto per abbattere i costi della politica e condividere con i cittadini i molti sacrifici in un periodo di grave crisi.

Elio Di Bella cittadino pentastellato

giovedì 9 luglio 2015

IL CONSIGLIO COMUNALE DI AGRIGENTO E I POTERI FORTI

E' a dir poco allarmante, per chi ama la democrazia e intende difenderne i principi e le regole, quello che è accaduto nelle prime due riunioni del consiglio comunale di Agrigento per l'elezione del presidente e dei componenti le commissioni consiliari.

Era noto che la scelta del presidente era avvenuto per accordi di vertice già diversi giorni prima, ma questo consiglio comunale non ha voluto neppure salvare le forme, affermando l'inutilità delle decisioni da prendere in aula rispetto agli accordi maturati in altre stanze. La candidatura di Daniela Catalano infatti non è stata neppure presentata in aula per spiegarla e sostenerla con adeguate ragioni. Essa quindi non è maturata nell'aula consiliare nè sostanzialmente nè formalmente. Chi l'ha generata ha rivelato un disprezzo nei confronti dell'aula allarmante. Nella seconda seduta la presidenza ha assunto un ruolo nella vicenda della nomina dei componenti le commissioni consiliari molto discutibile.

E' stata la stessa presidente Daniela Catalano e non i capigruppo ad indicare i candidati da eleggere nelle varie commissioni. Piuttosto che assumere un ruolo alto, di super partes e di garante dei processi democratici di formalizzazione delle candidature, la presidenza del consiglio in questa occasione è divenuta terminale di accordi, anche questi maturati in altre stanze. Per quali ragioni ogni gruppo abbia deciso di proporre al bilancio o all'urbanistica tizio piuttosto che caio non è stato spiegato in aula dai capigruppo.

La presidente Catalano è arrivata con un foglietto su cui erano riportate le fredde decisioni di accordi politici che non doveva e non aveva evidentemente bisogno di spiegare, nè ai consilieri comunali nè all'opinione pubblica.

Mussolini disse del Parlamento che se avesse voluto, ne avrebbe fatto un bivacco per i propri manipoli. Se non siamo a questo punto, non ne siamo però neppure molto lontani: per i capi della partitocrazia locale, che hanno deciso tutto quello che è avvenuto in queste prime due sedute, il consiglio comunale di Agrigento non è un organismo di discussione, di dialogo sul merito delle scelte, ma l'esecutore dei loro desiderata. La maggioranza del consiglio comunale sembra così consapevole di ciò da non sentire neppure il dovere di salvare le forme, ritenendo di non dover rendere conto a nessuno delle scelte operate.

Solo Marcello La Scala, consigliere del Movimento Cinque Stelle, ha dato prova di avere ben inteso il proprio ruolo, portando in aula le proprie proposte per la discussione, ma si è trovato dinanzi ad un muro di gomma

mercoledì 10 giugno 2015

Sulla Differenziata Firetto può fare di più

Alla fine la montagna ha partorito un topolino.

Parliamo della montagna di chiacchiere sulla raccolta differenziata ad Agrigento.

Quando nell’agosto del 2013 il servizio della raccolta dei rifiuti tornò al Comune, l’ex Sindaco Zambuto annunciò trionfalisticamente: “Innanzitutto avvieremo la raccolta differenziata attraverso la quale possiamo tutti contribuire a salvaguardare l’ambiente”. E aggiungeva: “il Comune potrà risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti: meno rifiuti indifferenziati si portano in discarica meno si paga per il loro smaltimento e pertanto più è alta la percentuale della differenziata più bassa sarà la tariffa che le nostre famiglie dovranno pagare”.

Sono trascorsi due anni durante i quali abbiamo assistito ad un consiglio comunale aperto su questo tema con la presenza di deputati ragionali e nazionali. Hanno messo su al Comune anche un tavolo tecnico per stabilire se realizzare il servizio in house o affidandolo ad una ditta esterna, hanno pagato un esperto per redigere il bando.

Alla fine abbiamo avuto un bando con cui su indicazione dell’ Amministrazione Comunale si stabilisce che “solo una frazione avente una popolazione di circa 5000 abitanti, verrà effettuato un servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti in forma differenziata col metodo porta a porta.

Il servizio prevede raccolta delle seguenti frazioni: RSU Residuale indifferenziato, organico umido, Carta e cartone, Plastica, tetrapak, Vetro”. Quindi la ditta che di recente ha vinto la gara per un importo di euro 16 milioni l’anno per un biennio, organizzerà un servizio di raccolta differenziata porta a porta solo per circa 5000 abitanti. Tutto qui.

Il bando è stato approvato quando c’era in carica il commissario, ma prevede che il Comune possa richiedere la “variazione delle modalità di esecuzione dei servizi previsti e/o la loro integrazione o modifica”. Potrà e vorrà allora il nuovo Sindaco di Agrigento ampliare la platea degli utenti che godranno del servizio di raccolta differenziata ? sì perché tra le variazioni il bando prevede proprio “l’estensione della raccolta differenziata domiciliare ad aree in cui non era inizialmente prevista”. Provveda dunque il Sindaco Calogero Firetto ad esplorare con i suoi assessori questa possibilità storica per Agrigento. Sarebbe opportuno anche prevedere che dalla vendita delle frazioni di differenziata il Comune possa trarre profitti, grazie a cui si potrebbe abbassare la tariffa che gli agrigentini pagano, come già aveva sottolineato l’ex Sindaco Marco Zambuto. Il movimento cinque stelle che sulla differenziata conduce in tutta Italia una lotta serrata, certamente è in prima fila ad Agrigento nel chiedere l'estensione del servizio. Elio Di Bella

lunedì 8 giugno 2015

Mov5Stelle Agrigento: disinfestazione subito e che sia biologica

Avviare subito le operazioni di disinfestazione, derattizzazione, pulizia straordinaria del centro abitato di Agrigento e delle periferie. Già lo scorso primo aprile l’Azienda sanitaria provinciale ha segnalato al Comune i gravi e concreti rischi per la salute pubblica che deriverebbero dal procrastinare gli interventi di competenza comunale.

“I cicli biologici di sviluppo di microrganismi patogeni non sono minimamente influenzati dai tempi della ''burocrazia" delle Amministrazioni. La lotta alle zanzare, per esempio, risulta efficace solo se viene assicurato un intervento larvicida (da effettuare entro il mese di Aprile) seguito da un intervento sullo stato adulto (da effettuarsi nei mesi successivi)” si legge nella nota dell’Asp. Negli ultimi anni il Comune di Agrigento ha realizzato le operazioni di disinfestazione solo nel mese di agosto, attivando quindi solo la lotta adulticida delle zanzare con prodotti chimici.

Secondo L’Asp invece “le operazioni di bonifica ambientale dovrebbero iniziare '"da ora", se si vuole che le successive operazioni di disinfestazione sortiscano gli effetti sperati.

La derattizzazione dovrebbe essere accompagnata da un serio intervento di pulizia delle aree libere e degli spazi pubblici confinanti, al fine di evitare un incremento di malattie veicolate da insetti e roditori”. Occorrerebbe quindi avviare subito la lotta larvicida, utilizzando rimedi naturali biologici ed ecocompatibili. Ricordiamo che la presenza della zanzara "Tigre" (AEDES ALBOPICTUS) è stata accertata dall'A.S.P. di Agrigento nel territorio agrigentino. Le ditte che sono state incaricate di eseguire i vari trattamenti utilizzano prodotti chimici e ai cittadini si raccomanda di tenere chiuse le finestre e di non stendere panni all’esterno quando viene svolta l’operazione di disinfestazione. In diversi comuni italiani invece da tempo sono in fase di sperimentazione metodi biologici per la lotta contro le zanzare e contro i parassiti. Sarebbe opportuno seguire il loro esempio.

I consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle Marcello La Scala e Marcella Carlisi e l’attivista Elio Di Bella